giovedì 6 novembre 2008
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Ci fosse pure simpatia di scelte, ecco che guerra, morte o malattia lo cingono d'assedio e lo riducono a suono labile, ad ombra fugace; diventa un breve sogno, è come il lampo quando improvviso nella notte nera in un impeto cielo e terra insieme svela, e prima che qualcuno possa dire "guarda!", la tenebra già l'ha divorato. Così veloce a perdersi è tutto quel che splende. Sogno di una notte d'estate. Lisandro Atto I, Scena I